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martedì 16 settembre 2014

1 - DEFAULT (Modulo 1) - Mini-Esperti d'informatica

INDICE DEI POST 

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Mini-Esperti d'informatica

Le più gratificanti esperienze formative della mia vita sono state quando ho avuto il piacere e la fortuna di insegnare l'informatica ai bambini dai sei fino ai 12 anni.
Erano metà degli anni '80 e l'Olivetti aveva immesso sul mercato il suo M24, un clone più veloce del PC IBM. Aveva il monitor a fosfori con max 4 colori (l'interfaccia grafica era di là da venire). I programmi e i dati stavano sui floppy flessibili da 5,25 " da 360 kB, una RAM da 128kB espandibile a 640 kB. Il sistema operativo era MS-DOS 2.11 e si programmava in BASIC. Nel 1986 fu possibile montare un hard disk di ben 10 MB.
Avevo a disposizione 10 di questi PC. Era il 1985.
Alla prima edizione si iscrissero 7 od 8 ragazzini che si triplicarono nella seconda...
Avevo solo 10 M24 e 30 bambini. E mò come faccio?
Faccio un test d'ammissione? OK!
Superato dall' 80%!
 Mica vero che solo le cattive notizie vanno veloci. Pure quelle buone.
Gli aspiranti allievi si erano messi a studiare per conto loro!
Sapevano cosa é un programma, cosa é un compilatore, cosa é un modulo eseguibile.
Sapevano già formattare il floppy, conoscevano alcuni comandi BASIC.
Un ragazzino di sette anni che voleva ad ogni costo partecipare fece bene i test in dieci minuti e poi mi chiese se poteva disegnare la rappresentazione grafica (il diagramma a blocchi) di un processo decisionale "do --- until" fino ad trovare la condizione di uscita dal loop.
Oppure "Not Found"
Un progammino di ricerca.
Un loop di scelta con uscita decisionale al verificarsi di una certa condizione.

Questo ragazzino adesso lo ribattezzerei "Googlino".
Mi vengono le lacrime agli occhi mentre lo ricordo.

Gli chiesi di scrivere le specifiche di un programma di ricerca su un archivio di 100 records con la query di input e la risposta, da evidenziare sul monitor.
Glielo dissi a voce.
Ok mi disse e corse via.
La parte finale (l'esercitazione) del secondo corso la tenne lui, spiegando ai compagni cosa dovevano fare.
Ma erano sempre 24 ragazzini e 10 PC.
Bene inseriamoli tutti e 30 e facciamo poi alla fine,10 gruppi per lo sviluppo applicazioni: analisi dei dati, scelta del formato dei record, maschere di visualizzazione (il menù e il display dei risultati), il diagramma di flusso (flow chart) del programma, ecc., ecc.
10 gruppi di lavoro composti di menti al fulmicotone.

Dopo le iniziali raccomandazioni su come comportarsi per lavorare bene spiegai loro il concetto di "DEFAULT". E d'allora ho  sempre seguitato a farlo.
Default in Informatica (e pure in psicologia!!!) non ha il terribile significato di "Fallimento"; significa semplicemente che se tu non dai una precisa istruzione, ossia non operi una scelta tra diverse opzioni, quando clicchi  accadrà comunque qualcosa.
Per esempio Firefox per "Default" si apre con la pagina iniziale di Mozilla Firefox.
Ma puoi cambiarla col menù opzioni.
Ma anche se vai su qualche sito "strano" tipo: Porno, Poker, Casinò, Hidden Webcam (sporcaccione!) è possibile che uno script si attivi e modifichi l'indirizzo dalla pagina iniziale. Un classico é "SweetPage" cfr. come-eliminare-sweet-page
"Default" significa che una azione viene fatta in modo automatico se non si indicano valori diversi nei parametri d'azione.
Se dico al portiere "per favore mi porta il giornale?" lui cosa farà? Mi porterà il giornale che mi ha portato l'ultima volta (1° default, con la data di oggi 2°default).
Se invece è la prima volta che glielo chiedo dovrò solo dirgli che giornale voglio, non la data che s'intende , per "default" quella di oggi.
"Default" = "in assenza di".
Se non sai questo concetto allora puoi andare certamente in Default ossia in fallimento.
La tua agenzia personale di Rating (la vita) ti declassa e puoi finire davvero male.
Cosa significa questo?
In ogni situazione, mica solo su Linus o Windows, si applica la regola del "Default".
Un'azione o meglio una funzione  per attivarsi  prende in esame sempre e comunque tutti  i suoi valori e tutti i suoi parametri indipendentemente se sono stati esplicitati o no.
Se clicchi col mouse attivi una funzione che in assenza di valori  farà ciò che è previsto per default.

Qualunque programma quando lo "lanci" farà sempre e comunque qualcosa.
Questo dicevo ai ragazzi prima di iniziare...
Uno di loro si alzò e mi disse:
"Ma tu adesso ci hai spiegato la formula di come si fanno le cazzate!"
Nobel per l'informatica a Peter Default!