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venerdì 26 giugno 2015

Updated - TOP NEWS!!! MASTRO FORNAIO

INDICE DEI POST 

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Questo blog è un po' speciale. E' come scrivere i capitoli di un libro, per cui è opportuno, per poter capire il contenuto di un certo post, leggersi i post che lo precedono, altrimenti alcuni argomenti potrebbero risultare incomprensibili. Chiedo al cortese lettore di essere paziente e di spendere un po' del suo tempo per condividere con me i suoi commenti e le sue critiche, affinché mi aiuti a migliorare i concetti, il lessico, l'esposizione. 
Un sentito e cordiale grazie.

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Freud morì per un tumore alla mascella che i medici ritenevano fosse provocato dal fumo dei sigari che Freud amava fumare (clicca il link che descrive bene la storia).
Ma come avrete capito, leggendo il mio blog, bisogna verificare sempre le asserzioni e le verità altrui.

Tutte le domeniche Freud andava a pranzo dalla mamma portandole un mazzo di fiori. Immancabilmente questi pranzi domenicali gli procuravano forti dolori di stomaco (clicca il link).

Se avete letto bene nel link Freud viene dipinto come "mammone". Ossia la diade madre-figlio permane intatta e perdura nell'arco di tutta la vita di Freud. Diade con egemonia incontrastata della madre.
Il figlio non riesce a tagliare il legame affettivo per poter rendersi persona autonoma. Non è capace di dire "no" alla pretesa affettiva della madre.  "No" è la prima parola che il bimbo dice  all'adulto quale affermazione di voler essere un io distinto.

Questo non detto "NO" rimane nella bocca di Freud e si psicosomatizza in un sintomo che inizialmente interessa le gengive per poi evolversi e vicariarsi in altre forme patologiche, come accennato nell'inizio.
 Quali di queste due eziologie (medica e psicologica) sia più aderente alla realtà dei fatti lascio al cortese lettore la valutazione.
Ma non è questo il punto.

Come al solito il mio amico Andrea, polo provocatorio, per l'occasione, della diade che condividiamo, m'induce ad ampliare coi suoi commenti, il concetto della medesima.

Per diade possiamo intendere la connessione informatica che intercorre tra due sistemi viventi (e non) dove uno dei due è l'egemone e l'altro il suddito o dipendente. Il dipendente è soggetto all'intenzionalità psichica dell'egemone e non può formalizzare azioni in piena autonomia.

 Questo nelle diadi non evolutive o regressive. Viceversa la diade evolutiva, quella che Andrea identifica col "Maestro e l'Alleato" consiste essenzialmente nel porsi al servizio della persona per evidenziarle il suo proprio maestro interiore.
 IL CONSULENTE  DEVE  ACCRESCERE LA CONSAPEVOLEZZA DELL' ALLIEVO AFFINCHÉ INIZI A COMPRENDERE IL LINGUAGGIO PRIMARIO DELLE IMMAGINI.

L'alleanza terapeutica deve essere sempre e comunque una diade evolutiva tesa all'apprendimento di sé stesso. Il famoso "ΓΝΩΘΙΣΑΥΤΟΝ".

Diade ma giammai triade. La triade è un pericoloso improprio terapeutico che si manifesta quando il consulente fa frequenti riferimenti al caposcuola del suo percorso formativo.
Questo è un errore mortale e corrisponde in certo modo all'assistenza spirituale quando il ministro del culto si rivela portavoce di un ASSOLUTO di cui si avverte l'incombente presenza.


 Nella consulenza informatica, quella seria, non debbono essere appesi alla pareti né crocifissi né altre icone di culto. Nella consulenza informatica, quella seria, i social network debbono essere usati con avvedutezza e parsimonia e pure qui è bene non appendere icone di culto.
(Occorre prestare molta attenzione alle derive costituite dalla creazione di gruppi.)

Tale situazione l'ho più volte vissuta quando il consulente (o la consulente), approfittando di un suo stato sociale, ottenuto al di fuori dalla sua professione (p.e.  "consorte del capo") riferisce l'altrui pensiero in riferimento alla soluzione di un problema.
Ritorna quanto ho scritto in "READ ME FIRST" e soprattutto nel post "VINUM EST".


Se il vino è buono non lo si evince leggendo l'etichetta, bensì stappando la bottiglia.


Nella consulenza psicologica, o meglio, informatica, il vino viene prodotto e versato durante l'incontro. Non ci sono bottiglie preconfezionate. Il consulente è il solo ed unico responsabile della qualità del"vino".

Questo vino novello può essere versato solo, e solo se, il bibente si pone in novità di sé stesso. Si pone come otre nuovo e vuoto per accogliere il messaggio che "semprissimo" ha codificato nei suoi sogni: "beati i poveri di spirito".

Altrimenti niente vino nuovo. Solo una chiaccherata perditempo da chiudere quanto prima possibile.


Inutile insistere, l'otre vecchio, pieno di memorie e pregiudizi, inevitabilmente si creperebbe e per il consulente incomincerebbero grossi guai.
 Molti (non  "tutti") sono i chiamati ma pochi gli eletti.


"Uno su mille ce la fa"

 per gli altri "Un Senso": il disperato inno dei senza-volto cantato da Vasco.
"Vorrei dare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l'ha"


Mai insistere o razionalizzare con spiegazioni chemio-psicologiche di modelli preconfezionati. E'opportuno dialogare secondo il codice comunicativo del ricevente.

 Viceversa la "diade" non funziona e si manifesta la reazione violenta e rabbiosa dell'allievo che, oltre rivoltarsi contro il consulente, si estende attraverso la fallacia logica della generalizzazione: "così lui ergo così tutti gli altri". La mela marcia rovina tutto il cesto.

Quando approda nel WEB la reazione diventa incontrollabile e permane eterna nello spazio internettiano.
Questa è la potenza devastante di un'immagine o di una parola diffusa nello spazio virtuale.

PERTANTO, CONTRARIAMENTE A QUANTO QUALCUNO HA DIFFUSO E QUALCUN ALTRO ERRONEAMENTE HA CREDUTO, L'IMMAGINE, QUI, NON È ASSOLUTISSIMAMENTE REVERSIBILE. ENERGIA E IMMAGINE NON SONO REVERSIBILI. LO SPAZIO VIRTUALE NON HA DELIMITAZIONI TERRENE. DI CONSEGUENZA NESSUNO HA IL POTERE E LA CAPACITÀ DI MARCARE IL PROPRIO TERRITORIO DEFINENDO PROPRI CONFINI.
L'EFFETTO RETE MOLTIPLICA E DISTRIBUISCE   LA NOTIZIA-IMMAGINE CHE SI FISSA IN INNUMEREVOLI ALTRE LOCAZIONI (siti, blog, commenti, mirrors, backups, cookies, ...) DELLA MEMORIA COLLETTIVA DIGITALE.

Quello che sto scrivendo verrà pubblicizzato sulla superficie WEB (10%): là dove la massa degli ignari e sprovveduti utenti gioca per farsi profilare dalle vari Google, Facebook, WhatsApp, ... Che fatturano miliardi vendendo i "caxxi nostri".

Al di sotto di questa superficie ci sono almeno altri 7 livelli nascosti, il cosiddetto DEEPWEB, dove circola il restante 90% delle informazioni. Pressoché impossibile da controllare.
 In parole povere: livelli progressivi di sicurezza e crittografazione nello scambio di informazioni "sensibili", illegali, terroristiche.
Ultra TOP-TOP SECRET.

Così la nostra mente, che continuamente ci "mente" rappresentandoci, sì e no, appena il 10% della nostra storia quotidiana.

"Padre nostro, che sei nei cieli, dacci oggi il nostro pane quotidiano...". Al risveglio, la mattina, questo "pane" è il sogno che ti disvela il restante 90%.
SEMPRISSIMO è il Mastro Fornaio, che nasconde nelle immagini il tuo pane di vita: la parola del tuo MAESTRO Interiore.
La vera, autentica, consulenza ha un solo ed unico scopo, insegnare a nutrirti di questo pane.

I veri amici: coloro che spezzano questo pane con te e se ne nutrono sorseggiando frizzante vino novello.