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venerdì 13 maggio 2016

TORMENTONI MEMETICI

INDICE DEI POST 


Questo blog è come scrivere i capitoli di un libro, per cui è opportuno, per poter capire il contenuto di un certo post, leggersi i post che lo precedono, altrimenti alcuni argomenti potrebbero risultare incomprensibili. Chiedo al cortese lettore di essere paziente e di spendere un po' del suo tempo per condividere con me i suoi commenti e le sue critiche, affinché mi aiuti a migliorare i concetti, il lessico, l'esposizione. 

Un sentito e cordiale grazie.
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TORMENTONI MEMETICI 

La pubblicità usa i memi nello story telling management per associare il valore delle persone ad uno specifico prodotto. L'Oreal ci investe miliardi assoldando testimonials famosi. E così tutte le multinazionali e loro associate e non solo. L'attuale corsa alla Casa Bianca è solo ed unicamente una battaglia a suon di story telling tra coalizioni di astuti spin doctors.
L'intento di questo post è mostrare l'altra faccia delle immagini memetiche, esattamente come accade nei sogni quando mostrano l'immagine del proprio falso Io. L'immagine delle false convinzioni, delle false morali, dei falsi affetti.

Il sogno è il selfie quotidiano dei tuoi propri memi mentali.
Semprissimo è la tua personale smart-videocamera. 

Il meme di per sè è un algoritmo informatico neutro che assume valenza propria nel momento in cui condiziona emotivamente le condotte del comportamento umano.
Generalmente viene usato proprio come strumento di ipnosi delle masse.

E molto più subdolo ed efficace della svastica nazista, della falce e martello  o dei fasci littori in quanto il bisogno di appartenenza non è più legato ad un'imposta ideologia politica, territorialmente circoscritta. Ideologia che può espandersi in suddite colonie attraverso l'uso delle armi.
La guerra universale oggi si fa a colpi di bit che codificano storie fasulle fatte di immagini.
Prova con GOOGLE Images a fare una ricerca. Milioni di immagini a casa tua.

Le immagini memetiche della superficie del WEB che incontrate con Firefox sono programmate e gestite nel DEEP WEB internettiano e nel DEEP Inconscio della mente collettiva umana.
Referente di tutto questo campo di reti internettiane e mentali è il minuscolo IO RAZIONALE individuale, l'analfebeta totale dell'esperanto imaginifico del terzo livello di coscienza:
I SOGNI

Questa memetica (story telling managent) è un immensa farmacia globale che propone medicine miracolose fatte di yogurt che appiattiscono il ventre (cfr. rinocerontino sotto), di dentifrici che ti fanno (non) diventare i denti bianchi, di prodotti cosmetici che promettono l'eterna giovinezza, di multilevel che ti danno 110€ un minuto dopo che hai pagato 100€ per iscriverti, di smartphone con potenze stellari octacore a 32 gb, che usi solo come telefono, e che cambi al volo appena esce il nuovo modello, di nuovi leader religiosi che annichiliscono con le loro performances i grandi divi usciti dall'Actor's Studio
Faccio solo qualche cenno, a scopo strumentale, poiché il mio intento, come penso abbiate ben capito è quello di trattare un argomento nuovo, che finora ho tralasciato di affrontare.

Tanto per cominciare dirò qualcosa sui SOGNI ;-).

Intanto date un'occhiata alle tre immagini qui sotto, e una cliccatina ai loro link.
Fate attenzione, però, perché laddove si appalesa l'inganno a volte se ne annida un altro peggiorissimo.



Gioco di parole - Word Pun
L'italiano "valgo", tradotto in inglese come verbo, significa : i'm worth
"valgo" come aggettivo, riferito al dito del piede: hallux valgus, bunion








La Costellazione del Serpente è un mosaico di memi visivi e auditivi destinati a condizionare emotivamente il pensiero umano.
Questi memi si autoinstallano quando il soggetto si trova in dipendenza informatico/affettiva, si trova in subordine relazionale.
L'installazione e l'attivazione dell'algoritmo (programma) memetico avviene sotto la soglia della coscienza, all'insaputa dei processi logici e razionali.
Accade perché il ricevente (memetizzato, infettato) si pone in fiducia amorosa o si trova in situazione di bisogno per carenza di autonomia.

Ritorna prepotente il discorso sui quattro punti da controllare sempre, la cui presenza denuncia il degradamento e il conseguente declassamento del sistema osservato.
In qualsiasi ambito: individuale, collettivo, politico, economico, religioso, giuridico, ...

Con la revisione si procede ad accertare la presenza di 4 valenze negative:
- IGNORANZA
- MALVERSAZIONE
- ERRORE
- DISTRAZIONE

Questi sono i quattro punti cardinali che è necessario osservare per correggere le devianze del sistema osservato rispetto alle sue coordinate di rotta.
Per gli esseri viventi, e l'uomo in particolare, gli scostamenti comportamentali oltre tolleranza (min. e max.), rispetto alla sua intenzionalità di natura.

Come ho già scritto ampiamente in questo blog, è possibile utilizzare questo tipo di verifica per leggere e decodificare i sogni.

SOGNO


Faccio un esempio citando alcuni passi di un sogno.

Come ben sapete (?) il sogno si divide in tre parti.

1) La scena o situazione iniziale
Il sognatore si trova a preparare una merenda/cena alla mamma e alla sorella...

Il sogno denuncia l'azione sottostante di un meme affettivo che condiziona il comportamento del soggetto in qualsiasi attività egli ponga in essere.
In altre parole il sogno evidenzia un accadimento in atto.

Se avete letto "Punto Zero", sapete che l'immagine dei sogni si riferisce a qualcosa che sta succedendo ora, anche se si riferisce al passato o ad un luogo lontano dalla attuale residenza fisica del sognatore.
La scena iniziale dice quale è il format della storia raccontata nel sogno.

Mamma = meme egemone condizionante.
Sorella = è il sognatore subordinato, condizionato.
La diade regressiva.

Mamma e sorella come persone reali non c'entrano niente!

Il sogno dice solo quale è il modo con cui il sognatore si rapporta con la realtà sociale ed affettiva in cui egli vive.
Il sogno dice quale è la modalità relazionale.
Il sogno non usa l'alfabeto delle lettere, usa solo le immagini.
Il sogno è assertivo e ti dice eccoti!

Questa scena iniziale dice pure da quanto tempo è attivo questo meme.
Merenda/Cena dice il "punto zero" attuale della linea spazio/temporale della vita del sognatore in termini reali, biologico/somatici.
Siamo oltre il mezzo del cammin di nostra vita dantesco. (vedi clip alla fine)

Capite, cari amici, quanto è importante saper leggere le immagini mentali.
Se lo sai fare, poi sai tutto di una persona. Se lei vuole puoi aiutare, altrimenti ti tieni tutto per te e a ciascuno il suo destino.
Guai a farsi condizionare dagli affetti, dai legami familiari, dal buonismo per forza.

Procediamo.

Preparare da mangiare o ricevere cibo è positivo se poi ne ricavi utilità.

Quando prepari qualcosa da mangiare, come nel caso specifico, a familiari con cui non convivi e che economicamente non hanno bisogno di te (molto importante questo), vuol dire sprecare risorse per sostenere legami affettivi non utili.
O meglio, alimentare una relazione familiare obsoleta, che andava bene quando il sognatore era piccolo.
A sua volta la madre biologica è programmata dal meme: "La mamma è sempre la mamma" per cui lei si relaziona al figlio con preoccupazione pseudomaterna che non ha, oggettivamente, nessuna utilità.
Una malattia, questa, comune a milioni di mamme italiane, attivata dalla costellazione metastorica mediterranea (meme inconscio-collettivo; uno stereotipo regressivo senza tempo, malversazione collettiva, errore collettivo, ignoranza collettiva). 
Costellazione pressoché sconosciuta nei paesi nordici.

Ma torniamo al sognatore e alla prima riga della storia del suo sogno.
Cosa accade?
Il sognatore rifiuta questa scena dicendo <<non mi piace>>

Bene! Vediamo ora cosa cambia quando inizia la seconda parte:

2) La peripezia, il viaggio, il procedimento

la Seconda Parte è quella cruciale dove si evidenzia la modalità esistenziale del sognatore come processo di valutazione, decisione, scelta ed azione.
Rifiutare di dare da mangiare a mamma e sorella può assumere due valori:
a) singolare;
b) universale.

Il primo, il singolare, non risolve niente. Di situazioni "Mamma/sorella" è pieno il mondo e a nulla vale allontanarsi da un luogo fisico, se nella mente permane la sua memoria operativa universale (beata informatica!). Questa memoria è attiva in back-ground come effetto trigger. Esattamente come quando sul tuo smartphone compare la notifica dell'aggiornamento di un'applicazione (per alcune è previsto il consenso all'update).

Perché compare la notifica?

Sul tuo smartphone gira un programma che controlla, ad intervalli di tempo, l'esistenza di nuove versioni delle applicazioni installate.
La stessa cosa per il cosiddetto complesso dominante.
Un programma-meme che gira in back/mind con la funzione "osservatore", quando si presenta l'opportunità (negativa per il soggetto) si attiva al 100% e condiziona in perdita la mente ospitante. In sintesi, aspetta l'occasione per partire,

La prima parte del sogno, ripeto, dice quale è il meme che è scattato.

Riprendiamo la peripezia.

Il sognatore adesso si trova in una stazione di servizio.
C'è il titolare e un suo collaboratore.

cambia il format mamma/sorella in padrone/dipendente.
Vediamo come è utilizzata, adesso, la benzina ovvero l'energia del sognatore.

Il titolare = intenzionalità di natura, che dialoga attraverso le immagini col sognatore. Immagini che sono l'alfabeto dell'energia. Lui è l'immagine maestra dell' energia vitale.
Nei sogni di solito non si parla.
Se accade, il dialogo deve essere scarno ed esaurirsi in poche battute essenziali.
Altrimenti è tutto falso.

Il titolare si lamenta del fatto che la sua banca non lo tratta come prima. E' scontento del servizio.
Il sognatore non è d'accordo, è una storia che ha già sentito altre volte, e si allontana.
Il titolare lo saluta dicendo"Ciao, alla prossima".

Fine della seconda parte

Cosa è accaduto?
Come va a finire nella terza parte del sogno (della quale non farò assolutamente cenno)?

Sarei tentato di chiedere a chi mi legge di commentare in proposito.

Riprendo a spiegare, ma non tutto.

Il rifiuto che conclude la prima parte è utile e positivo.
Ma quando il gioco della vita si sposta in uno scenario di forza e di evoluzione, il sognatore rifiuta la revisione che il suo ISO di natura gli evidenzia come padrone e distributore di energia.
L'ISO del sognatore gli dice CHE LA SUA ENERGIA BIOLOGICA VIENE USATA PER ALIMENTARE FINALITA' FUORI PROGETTO E GLI DICE PURE QUALI SONO I SINTOMI DELLA SUA PSICOSOMATICA.
DIMINUZIONE DI REDDITO E PROBLEMI DI SALUTE.
BENZINA = ENERGIA = DENARO.

LA SUA AUTOMOBILE  CONSUMA BENZINA PERCORRENDO ITINERARI NON UTILI.
SPRECO DI ENERGIA CON AUMENTO DI SPESE PER LA SALUTE.

SVALUTAZIONE PERSONALE CHE IMPLICA PROBLEMI STRUTTURALI D'IDENTITA'.
PROBLEMI CHE SI PSICOSOMATIZZANO A LIVELLO SCHELETRICO, O SE MENO GRAVI, SULLE GHIANDOLE DEL SISTEMA LINFATICO.

UN ESEMPIO: OSTEOPOROSI.

PROBLEMATICHE DI AUTOSVALUTAZIONE PERSONALE.

IL NOME DEL MEME?

L'IO VALGO

= MALATTIA, AUTOSVALUTAZIONE, INFELICITA'.

Fine del commento sul sogno.

Bene, cari amici lettori, se prestate un po' di attenzione a quanto ho scritto e se avete letto qualcosa in merito, è abbastanza agevole individuare dove e come si presentano i famigerati quattro punti suddetti: Ignoranza, malversazione, errore, distrazione.

Quartetto d'orchi :-) che distinguo a solo scopo didattico, ma che si presenta come cocktail velenifero nelle azioni umane,quando va a braccetto insieme coi suoi genitori:
 col senso di colpa, con la paura e con il senso di sporco.
La triade mortifera della Costellazione del serpente





MEMETIZZAZIONE DIADICA








LA SEGUENTE CLIP RIASSUME ED AMPLIA IL CONTENUTO DI  QUESTO POST
VALE PIU' DI CENTO TRATTATI DI PSICOPATOLOGIA
E' PERFETTA.
RIVEDETELA PIU' VOLTE E STUDIATEVELA A FONDO COME SE VOLESTE LEGGERE UN SOGNO.
PRESTATE BENE ATTENZIONE AL BACK-GROUND.

PERBACCO!

UN COMMENTO!?






Interpretazione del testo, autentica, di Ligabue:
L'ho trascritta qui (in blu) perchè la pagina linkata è piena di pubblicità e fastidiosi pop-up.


SIGNIFICATO
INTERPRETAZIONE #1
Siamo chi siamo è l’ultimo singolo rilasciato da Luciano Ligabue, canzone già ben nota dalla maggior parte del pubblico in quanto contenuta nel suo ultimo album di successo “Mondovisione”. Lo stesso Ligabue ha commentato brevemente il testo della canzone dicendo:Siamo Chi Siamo è una canzone luminosa con una musica molto aperta. 

L’intenzione è trasferire una sensazione positiva e leggera su uno dei grandi temi su cui ci si interroga: “Sì, ma chi siamo?”. E non c’è mai una risposta definitiva e azzeccata se non ‘Siamo Chi Siamo’. Ogni uomo si chiede chi è, e la risposta più ovvia è che siamo chi siamo. Questo basta”.

La canzone è un inno alla “casualità non casuale” della vita, perché “non c’è niente da capire, di tutte quelle strade, averne presa una, per tutti quegli incroci, nessuna indicazione. Di tutte quelle strade, trovarsi a farne una, qualcuno ci avrà messi lì, siamo chi siamo”. Tutta la nostra esistenza è un disegno.  

Tra ironici citazionismi ed atmosfere musicalmente più leggere, “Siamo chi siamo” racconta la propria autenticità, quella che porta a guardarsi con occhi di verità davanti allo specchio: “E ogni giorno mi è più chiaro che quelle rughe sono solo i tentativi che non ho mai fatto“.

Nel testo della canzone, Ligabue decide di citare due tra i più grandi poeti italiani di ogni tempo come Dante e Carducci: il primo con l’inizio della famosissima terzina dell’Inferno dantesco “nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai..“, il secondo con l’inizio della poesia San Martino “la nebbia agli irti colli piovigginando sale“; non manca anche un riferimento alla Bibbia e al peccato originale di Adamo ed Eva:”il prezzo di una mela per Adamo” probabilmente a sottolineare il fatto che tutta la storia umana è partita anche da lì.

Un brano dunque che parla della vita, delle scelte difficili che ognuno ha dovuto prendere, chiedendosi magari se siano state scelte giuste o meno: “di tutte quelle strade averne presa una, per tutti quegli incroci nessuna indicazione, di tutte quelle strade trovarsi a farne una“, ma riconoscere che in fondo c’è qualcuno di più grande (probabilmente un riferimento a Dio) che ha scelto ognuno di noi e ha voluto che fossimo lì:”qualcuno ci avrà messi lì”.


Vuoi dare anche tu una interpretazione diversa a questa canzone? Inviala a
significatocanzoni@gmail.com

la pubblicheremo a tuo nome oppure lascia semplicemente un commento in fondo al post.
::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


Piccolo commento mio:
il videoclip di questa canzone è psicopatogenetico sia come video sia come musica, interpretazione e testo.
E' una monotonia cantilenata (Ligabue è monocorde quando canta, sempre la stessa intonazione alla fine della strofa, specie quando termina con la "o").
La canzone è un inno al qualunquismo, al non essere, per esistere nel nulla di un destino programmato. Lo scenario squallido di un vecchio tavolo, una sedia girevole, un'ombra di donna che passa in primo piano, lo sfondo di un muro sbrecciato dove si avvicendano scritte sbrecciate di menti altrettanto sbrecciate.  
Partire senza arrivare, stare fermi fuori mano, DISTRAZIONE, croci fatte d'incroci e di segni di croci e di testa o croce, tentativi mai fatti... Nemmeno l'apprendimento per prova ed errore usato anche in etologia per verificare l'intelligenza delle scimmie. 
Io e il nulla.
Peggiore dell' Io "valgo".

Questa canzone: un meme regressivo che su youtube ha avuto più di 5.000.000 di visualizzazioni.



Un saluto a tutti, e un abbraccio grande grande a chi mi legge da dietro il paravento.

Daniele Bernabei


SIAMO CHI SIAMO


Writer(s): Luciano Ligabue
Conosco una ragazza di Torino
che ha un occhio mezzo vuoto e un occhio pieno
e parla sempre di partire
senza posti in cui andare
prendere soltanto il primo volo
siamo chi siamo
siamo arrivati qui come eravamo
abbiamo parcheggiato fuori mano
si sente una canzone da lontano

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai a non aver capito
ma poi ci fu una distrazione
o forse fu un'insolazione
a dirmi non c'è niente da capire
di tutte quelle strade
averne presa una
per tutti quegli incroci
nessuna indicazione
di tutte quelle strade
trovarsi a farne una
qualcuno ci avrà messi lì

Siamo chi siamo
un giorno c'era un doppio arcobaleno
un giorno c'hanno attaccati al seno
un giorno c'hanno rovesciato il vino
siamo chi siamo
siamo arrivati qui come eravamo
abbiamo parcheggiato fuori mano
tu non chiamare più che ti richiamo

Conosco una ragazza di Salerno
che non ha mai tirato giù lo sguardo
non sa che cosa sia la pace
non dorme senza un po' di luce
ancora un altro segno della croce
di tutte quelle strade
saperne solo una
nessuno l'ha già fatta
non la farà nessuno
per tutti quegli incroci
tirare a testa o croce
qualcuno ci avrà messi lì

Siamo chi siamo
il prezzo di una mela per Adamo
il tempo dell'ennesimo respiro
e gli anticorpi fatti col veleno
siamo chi siamo
la nebbia agli irti colli forse sale
non ci si bagna nello stesso fiume
non si finisce mai di avere fame

Conosco le certezze dello specchio
e il fatto che da quelle non si scappa
e ogni giorno mi è più chiaro
che quelle rughe sono solo
i tentativi che non ho mai fatto

siamo chi siamo
siamo arrivati qui come eravamo
si sente una canzone da lontano
potresti fare solo un po' più piano?
Writer(s): Luciano Ligabue