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domenica 9 aprile 2017

CALENDULA - Marygold


SOGNI BIOLOGICI

Organic Dreams

Calendula Officinalis
Nei sogni la natura si esprime attraverso immagini biologiche fatte di cellule viventi vegetali ed animali. 

Cellule vive.

Il fiore di calendula che state vedendo ha proprietà officinali che potete leggere nella scheda della Chestnut School of Herbal Medicine da cui ho preso l'immagine.
E qui la scheda in italiano di Erbe-Officinali.

La calendula (Marygold) è anche un fiore edule che potete mettere nelle vostre insalate.

I fiori nei sogni non hanno univoco significato.
La calendula appartiene alla famiglia delle Asteraceae di cui fa parte la tribù delle Calenduleae.
I fiori di questa tribù di solito hanno una connotazione molto positiva in quanto il loro utilizzo si rivela un toccasana per la salute.
Per molti anni ho curato nel mio orto montano un'aiuola di calendule.

Altre varietà di fiori invece hanno un significato non proprio gradevole (dipende pure dalla situazione) quando rappresentano la vacua attrazione femminile fatta di sole promesse, senza poter mordere la mela. 

Manichini in vetrina.
Erotismo a vuoto.

Differente è il sesso dietro compenso dove, con grandissima cautela, si possono provare mele OGM ed ortaggi modificati in colture arcobaleno.
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Non troverete in questo blog il dizionario dei sogni poiché la lettura efficace del sogno ha necessità di focalizzarsi sulle relazioni che intercorrono tra persone, animali, cose.

Tra le tantissime interpretazioni vi consiglio di dare un'occhiata a My Islamic Dream di Muhammad Ibn Siren (653-729 CE) tanto per capire come l'Islam interpreta i sogni.
Non male, a mio avviso.

Tuttavia la lettura che faccio è squisitamente relazionale, ovvero ciò che da significato al sogno è la sua semantica univoca  incentrata sulle interazioni e sulle mutazioni relazionali.
Così facendo la lettura si rivela esatta.
Se invece diamo priorità al simbolo perdiamo l'immediatezza dell'attualità, di ciò che sta accadendo qui ed ora.

Cadiamo nel tranello dell'ambiguità di significato per cui nella interpretazione siamo portati ad usare i verbi al condizionale e gli avverbi forse e probabilmente.

In verità, e mi ripeto, il sogno riferisce sempre eventi attuali che accadono sotto la soglia della coscienza del sognatore.

I SOGNI SONO PIU' REALI DELLA COSIDDETTA REALTA' COSCIENTE, QUELLA CHE RICADE SOTTO IL GOVERNO DELL'IO.


Quando Pierino si sveglia impaurito per un brutto sogno, la mamma lo abbraccia e lo conforta dicendogli: "Non preoccuparti Pierino era solo un sogno, i sogni non sono reali. Adesso mamma è qui con te".
La mamma di Pierino così dicendo elimina il 90% della sua conoscenza sul figlio ed insegna a Pierino ad essere perennemente incosciente al 90%.
Madre profondamente ignorante:  entrambi incoscienti.

Il peggio accade quando una mamma inizia a studiare i sogni (Onirologia) e poi smette perché le immagini dicono che o non è una buona madre o non è amica di sé stessa: non ha forza e voglia di cambiare.
Qui non è solo ignoranza c'è pure il dolo.
Ma nessuna legge al mondo ha mai sanzionato e sanzionerà penalmente questo delitto.
La legge della Natura invece non perdona mai e proprio qui si rivela l'antico detto:
le colpe dei genitori ricadranno sui loro figli.

Ma lasciamo da parte queste tristissime ed universali vicende e torniamo alla nostra calendula.

Se googlate un po', troverete un sacco di materiale sull'interpretazione onirica dei fiori, ragion per cui mi astengo dall'aggiungere altro per non rischiare di fare drag and drop (copia/incolla) di cose già scritte.

Invece, quello che difficilmente troverete è come i sogni possono usare molti simboli e in rarissimi casi i fiori  per aiutarvi a selezionare  e scegliere i vostri amici e i vostri collaboratori.
Parleremo proprio di questo.

LA SELEZIONE PERFETTA

L'ufficio del personale  ha il compito e la responsabilità di ricercare le persone che dovranno ricoprire un ruolo ben definito nel contesto aziendale. L'esame dei curricula e il susseguente colloquio con coloro che hanno superato questa prima selezione sono essenziali per arrivare ad una valutazione oggettiva delle competenze e delle potenzialità.
Posso somministrare test psicoattitudinali, prove pratiche, colloqui con esperti.


Mi organizzo perbenino e definisco la procedura.

Faccio: la job analysis con la job description  (cosa va fatto) e job specification (chi lo deve fare) e scelgo alcune tecniche: ossservazione non operante dei candidati,  intervista strutturata o non, verifica delle criticità comportamentali,  questionario a punteggio ponderato. Definisco quali sono le caratteristiche oggettive e soggettive per ottenere il profilo ideale di riferimento.

Nella seconda fase procedo al reclutamento che può raccogliere candidature interne od esterne o entrambe. Faccio una prima scrematura in base ai curricula e quindi convoco coloro che ritengo i probabili idonei.

Nella terza fase procedo alla selezione vera e propria usando una molteplicità variegata di strumenti e di tecniche per ottenere dei risultati che possiedano un alto grado di predittività. Non sto qui a spiegare quali siano. Posso accennare che la CNV (comunicazione non verbale) ha una notevole importanza nella valutazione del candidato, organizzo Assessement Center, e le altre cose che ho già citato.

Alla fine avrò una rosa di candidati da sottoporre al committente per assumere le persone in funzione dei posti disponibili. A volte tocca ripetere tutto l'iter quando non si trovano persone idonee.

Poi, a seconda dell'ambiente lavorativo, possono essere adottate delle linee guida non convenzionali che modificano la graduatoria finale prima della sua pubblicazione.
Ma questo è un altro discorso.
Mi sa che sia proprio quello.

Per quanto riguarda gli amici il committente sono proprio io ed i sogni mi dicono chi è amico e chi no. Il criterio biologico è uguale a quello della selezione dei collaboratori. Ciò che a volte varia è il contesto, ma non è detto che nell'ambiente lavorativo io non possa coltivare amicizie.

Fatta questa breve premessa sui fiori e sulla selezione del personale (e delle amicizie) adesso trascrivo il sogno che una signora mi ha inviato in previsione di un desiderato cambiamento di vita.

Vediamo cosa la signora deve fare prima di tutto.

Adesso è ancora troppo sola e non ha le risorse per procedere, per esempio, con una Start Up.

Leggiamo:
Sono sul prato, in una bella giornata di sole, a Colle Terrino, in uno spazio vicino ad una sorgente naturale che non riposa nemmeno in estate, è l'entrata, nella proprietà della casa di montagna di una amica. Insieme stiamo piantando sul terreno le piantine di calendula che avevo seminato (realmente, non in sogno) in vaso, a casa mia, e che da pochi giorni sono fuoriuscite dalla terra con mia grande soddisfazione. Nel sogno sono un po' più cresciute. Comunque, io sono chinata in terra che lavoro, e poi guardo e vedo che sono parecchie, e le abbiamo sparse su quasi tutto lo spazio disponibile. Così esorto a fare attenzione a non metterle anche nello spazio in cui di solito lascio parcheggiata la mia auto, perché sennò poi rischiamo di schiacciarle. Ma una piantina lì già l'abbiamo messa...
Mi sveglio.
  

La notte successiva la signora sogna un bellissimo albero di limone, sano e giovane, che si trova in un grosso vaso.


Il Futuro Leader


Qualche giorno prima le avevo mostrato un giardino dove, esattamente 50 anni fa, io avevo piantato due limoni e due mandarini che per circa 10 anni (dal 1958 al 1967) erano stati in grossi vasi di cemento sulla terrazza di casa mia.

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Qui finisce la prima parte delle Calendule.

Ci vediamo nella Seconda Parte